E’ proprio una grandissimo talento Sara Curtis: è regina dei 50 stile libero e nuota a due centesimi dal record italiano (24″29) che aveva siglato in batteria: ma alle sue spalle non c’è il vuoto, ma anzi ci sono talenti su talenti (e cinque atlete a nuotare sotto i 25″). Un dettaglio, Sara Curtis ha vinto anche i 100sl. Anche Carlos D’Ambrosio si conferma e vince il titolo nei 200 stile libero. Paola Borrelli si prende titolo e migliore prestazione italiana in tessuto nei 200 farfalla e Alberto Razzetti non delude: è sempre padrone nei 100 farfalla.
I campionati assoluti di Riccione chiudono il 18 aprile, e il nuoto italiano, è più vivo che mai così come sono vivi i suoi talenti, compreso quel Ceccon (ribadiamo che un po’ più di umiltà non gli farebbe male, ma il nostro supercampione non è nato per piacere a noi) che sui 200 dorso arriva solo terzo, ma non sta nemmeno bene fisicamente. Cosa si può dire a un primatista mondiale e campione olimpico?
Short track, Italia d’argento nella staffetta mista. Fischnaller al bronzo nello slittino
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(17 aprile 2026)
E Lorenzo Simonelli fa 7″48 sui 60h. Primato italiano indoor
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