Tadej Pogacar ha detto basta e ha dato una lezione di ciclismo al resto degli umani: nella sesta piazza, sul Tourmalet, il campionissmo Pogacar è scattato a 4.800 metri dalla vetta della mitica montagna pirenaica e a 43 chilometri dal traguardo, ha fatto coppia per un po’ con il fido scudiero Del Toro che ha resistito per poco, solo poche centinaia di metri, poi ha lanciato fiori agli astanti e se n’è andato. Distacchi abissali: 2’42” a Vingegaard e l’ex maglia gialla Træen che arriva al traguardo con oltre 20 minuti di ritardo.
In altri tempi avremmo detto che ha ucciso il Tour. Ma vederlo pedalare è una tale gioia per lo sport che lo ha reso più vivo che pria.
In quattro gare un oro, due argenti e un bronzo: Ceccon, De Plano, Pilato e Cusinato. Voilà!
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